Martedì 21/03/2023: di nuovi inizi (primaverili)
- Ilaria Fiorani
- 21 mar 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Mentre inizio a scrivere la data di oggi penso “wow è il 21..marzo?” Ebbene sì siamo già a marzo. E ieri è entrata la primavera. Ma convenzionalmente è entrata oggi, che c’era anche il sole, e invece ieri pioveva. Stamattina in uni come sempre, mi metto al pc, ma poi ho cambiato tavolo perché dannazione quel filo del caricatore non arrivava. E vi dirò che sto iniziando a rivalutare la stanza invece del corridoio della biblioteca.
Poi lezione di inglese; solo io e un’altra non avevamo fatto il compito per domani che ho fatto oggi pomeriggio. Io sempre last minute come sempre, non mi smentisco mai.

E poi pranzo con gli Alessandrini del mio cuore, guardateli quanto sono belli. E poi mi arriva un’email del prof che mi dice che ha annullato tutte le lezioni di questa settimana e che il ricevimento dobbiamo rimandarlo a settimana prossima. Niente, si vuole liberare di me nonostante io gli voglia stare attaccata come una cozza. Già non mi sopporta più, figurati per quando arriviamo alla fine del dottorato. Forse sta iniziando a capire che sono pallosa?! Forse. Ma non si libererà di me così facilmente. E poi niente, oggi pomeriggio ho sistemato quella bozza di quel grant e ho fatto il compito di inglese.
E nel mentre mi sono imbattuta nei ringraziamenti della mia tesi.

E mi sono quasi commossa leggendoli. Scrivevo cose forti, belle, vere. E chissà quanto sarà bello scrivere quelli del dottorato. E arrivare alla fine del percorso e riguardarsi indietro.

E poi erano le 18:15 e ho pensato “vado a casa che poi voglio uscire”. E poi sono uscita a fare due passi, con me stessa, perché quando hai te stessa da portare a spasso e se sei fortunato ad averti, allora puoi farlo.
E oggi poi ho pensato che mi andrebbe, di uscire con uno. Di uscire con qualcuno di nuovo, che mi dia delle belle sensazioni, o semplicemente di uscire con qualcuno per conoscere qualcuno di nuovo, per prepararmi e mettermi carina, per scommettere su “chissà che tipo sarà, come andrà l’uscita, se ce ne sarà una seconda”. Forse sarà la primavera, che mi risveglia gli ormoni. Perché era sempre in questo periodo un anno fa che mi balzava per la testa la (non) malsana idea di aprirmi tinder, così tanto per curiosità. Sarà la primavera, o la voglia di nuovi inizi. O saranno gli ormoni, visto che ho il ciclo. Sarà, sarà quel che sarà, alla fine stasera ho scritto a un PhD per sapere cosa facesse perché se era con altri PhD mi sarei unita. In realtà era una scusa per provarci, ad avere un nuovo inizio. E allora come al mio solito ho fatto la pazza e gliel’ho chiesto, in maniera pacata, non in maniera pazza come al mio solito. Ho buttato l’amo, stasera non ha abboccato, chissà se ci sarà un’altra occasione.
E poi stasera Mari mi ha detto che oggi ero più gialla del solito (portavo la mia beeeeellisssssima maglia gialla). E secondo me lo ero perché già avevo in mente (e le mani sudate) che volevo scrivere a quel PhD di cui sopra. Che mi intriga, da un po'. Così, oggi ho provato. Alla fine che sarà mai. Mica è una cosa brutta. Anzi, è una cosa bella fare ogni tanto qualcosa di nuovo, di unexpected. Mi fa sentire ancora più viva. E poi Luci mi ha anche detto “che bella serata che mi hai fatto passare”. Guarda quanto basta poco. Qualche pazzia per la testa e un messaggio mandato a un ragazzo. Che bello. Possiamo dirlo? Possiamo dirlo.


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