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Francoforte

Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
Ilaria Fiorani
29 ott 2025
Tempo di lettura: 2 min

Francoforte é magica. Ci sono i grattacieli, c'è il fiume, e ogni giorno c'è il sole, la pioggia, il vento e a volte anche l'arcobaleno. A Francoforte ci sono un sacco di italiani, tanto che a volte mi sembra di essere in Italia. In Banca è tutto super figo; la vista dal 27esimo piano è qualcosa di assurdo. Ogni giorno penso che sia fortunata. E che me lo sono meritata. Eppure certi momenti, quando ascolto determinate canzoni, mi prende una tremenda nostalgia di casa. Non si può dire che io qui stia male, non sto male, anzi sono sempre super eccitata per qualsiasi cosa succeda. Ma mi è successo ieri mattina, mentre uscivo dalla S, e dalle scale mobili ho sentito un violoncellista suonare "con te partirò" e ho sentito come un pugno nello stomaco. E sono fuggita via il più velocemente possibile. Quella canzone mi ricorda la crociera, di circa 15 anni fa. E poi mi è successo giovedì scorso, quando al team building ci hanno fatto scegliere una foto che ci colpisse, e a me ha colpito una foto dei castelli di sabbia; come quelli che costruivo da piccola al mare. Ed è stato così faticoso dire davanti a tutti del perché di quella scelta, che non l'ho detto, e che mi sono nascosta dietro ad un "mi fanno pensare a un lavoro di squadra ed ai castelli che visiteremo nel pomeriggio". E poi mi è successo stasera, quando stavo mettendo insieme i video delle figlie della mia amica, con sottofondo la canzone "photograph" di Ed Sheeran, e mi sono scese due lacrimucce. E ho pensato che a volte qua mi sento sola. Che forse ha ragione Matteo. Che è ora di tornare, per vedere gli amici e la famiglia. E che vedere gli altri in momenti romantici è bellissimo, ma poi ti senti solo. Io mi sento sola solo la domenica. E quando mi metto a pensare alle persone che stanno a casa, con cui mi sento quotidianamente, settimanalmente, ma con cui non condivido momenti di vita concreti insieme. Che forse tornare un po' prima non era poi una malvagia idea. Ma Natale è vicino, e in smart lavorerò il meno possibile per vivermi gli affetti : ) P.s.: sto bene, ma a volte mi manca casa, tutto qua. Chissà se mi abituerò mai a questa strana sensazione di vivere la vita che volevo, di essere fiera di dove sono arrivata, e di avere una lancinante e improvvisa nostalgia di casa in certi momenti fulminei.



 
 
 

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