Country road, take my home
- Ilaria Fiorani
- 5 nov
- Tempo di lettura: 2 min
Era un lunedì qualsiasi. Ero alla lezione di danza. Stavo facendo allungamento della parte superiore del corpo. E parte questa canzone, che mi fa troppo pensare alle strade di campagna di casa mia. Mi ricordo bene la prima volta che l'ho ascoltata. Ero in giro con la mia amica Annalisa e per caso siamo finite ad un karaoke a Bar Diana all'inizio del viale. E quando l'ho riascoltata per caso l'altro giorno alla lezione di danza è stato subito un colpo al cuore. Le lacrime mi sono salite all'improvviso, e all'improvviso l'insegnante ha cambiato canzone. E nel frattempo ho bevuto acqua per ristabilirmi. Qua si sta bene. Mi sento fortunata, molte persone vorrebbero stare a posto mio. E io posso godere della vista su Francoforte ogni giorno, dal 27esimo piano.
Le persone che ho incontrato sono tutte super alla mano. I tirocinanti super carini.
Ma non è casa mia. Non sono le mie persone, ancora.
Mi mancano le mie persone, le colline, il tramonto sui monti azzurri.
Le mie amiche. Le mie sorelle. Mamma, babbo, nonno, nonna, il cane, il gatto.
Come si fa a convivere con questa mancanza di casa e con la volontà di fare una carriera all'estero?
Con lo smart working. E facendo pace con questo sentire la mancanza di casa, e poter tornare a casa, perchè lo smart working lo permette
Non sono debole se prendo un volo e torno a casa, sono soltanto umana.
Me lo posso concedere
E questi giorni mi sento rinata all'idea di tornare a casa e ricaricarmi
Mi sembra all'improvviso tutto bello come i primi giorni
E se bastasse così poco per essere felici?
Un volo preso all'improvviso, delle persone da riabbracciare, per tornare qua rigenerata
Non so se questo sia il posto per me. A volte penso di sì. A volte penso di no.
L'importante per ora è stare bene, e stare bene significa per ora tornare
<3
