Martedì 14/03/2023: se non c’eri (bisognava inventarti)
- Ilaria Fiorani
- 15 mar 2023
- Tempo di lettura: 1 min
A cena con Maria Lucia, mentre le stavo raccontando della mia giornata in università, a una certa se ne esce con “se non c’eri bisognava inventarti”. E io ho riso. E ho pensato che questo sia proprio un bel complimento. Lei lo ha detto perché dice che sono permalosa e che me la prendo per le cose piccole. Come per il mio collega Alessandro che mi dice “Ila che occhiaie oggi che hai!” E io ero un po’ schoccata da questa sua affermazione dato che di solito mai che si sbilancia, sempre neutrale. Forse lo ha fatto per vendicarsi di tutte le volte che gli guardo i capelli mentre ci parlo e gli dico “Ale sono in disordine i capelli, è ora di tagliarli”. Ma vabbè, gliela facciamo passare. Come gli facciamo passare anche il pranzo che hanno fatto loro due, i due Alessandri, giovedì scorso, senza di me. E va bene dai. Diciamo che siamo un trio in un duo. Ci possiamo definire così.
Per il resto ho continuato a lavorare su Stata. E ho fatto lezione di inglese. E poi sono andata a messa, che anche gli altri andavano ad Appignano, per l’anniversario della partenza in Cielo di Chiara. E ho trovato il Salmo mio preferito, che ho anche attaccato in camera. Eccolo qua, non è rassicurante? Per me lo è.



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