Lunedì 20/03/2023: sì (ricomincia)
- Ilaria Fiorani
- 20 mar 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Sono contenta per te. Mi ha detto ieri sera Luci, dopo che gli ho detto che avevo visto la storia di quel tipo carino di medicina che sta in vacanza con una che non sono io. E ha aggiunto “sono contenta per te così te lo levi dalla testa una volta per tutte”. Non ci avevo pensato a questo bicchiere mezzo pieno, io pensavo solo alle figure che avevo fatto con queste cartoline ma sotto sotto è stato funny inviargliele e non c’era nulla di male. Però vedi come vedere il bicchiere mezzo pieno tante volte aiuta?
Come oggi, mi ha aiutato perché ho riaperto quel file pieno di correzioni fatte in rosso in Word e ho cercato di migliorarlo e di inserire tutto quello che il prof mi aveva segnalato per cercare di farlo al meglio perché è meglio per me e per la possibilità di vincere quel grant, che mi farebbe comodo, per vari motivi. E quindi niente oggi ho lavorato su quello. Non ho finito, ma continuerò domani.
E poi oggi Isa ha fatto un esame e l’ha passato. E le ho detto “brava, te ne sono rimasti solo 2”. E lei non sembrava affatto contenta, per aver preso 22.
Ma quando lo capiremo,
quando cambieremo il nostro sistema,
la nostra mentalità,
al fine di capire che noi non valiamo quel numero?
Che il nostro studio non vale quel numero.
E neanche il nostro impegno.
E neanche noi.
22 è al massimo l’età degli studenti.
L’età del ragazzo che ti piace.
Il numero dei ragazzi per cui ti sei presa una cotta da quando sei nata.
E tante altre cose.
Ma non vale la pena non essere soddisfatti di noi stessi solo per aver preso un 22.
Non è giusto.
Ecco, tante volte, quando me lo dimentico, me lo ricordo perché vorrei fare la professoressa in università. Perché voglio a tutti i costi provare a levare dalla testa delle persone che noi valiamo quel numero e che possiamo essere contenti solo se prendiamo dal 25/26/27 in su. Se solo lo avessi capito prima, avrei sicuramente vissuto meglio gli anni universitari.
Quanto vorrei essere un giorno una luce per questi ragazzi, che pensano di valere solo quel numero.



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