Giovedì 23/03/2023: io lineare (non la vita)
- Ilaria Fiorani
- 27 mar 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Oggi ho pensato “quanto sono lineare”. Quanto siamo lineari, se ci osserviamo e ci analizziamo. Quanto ogni cosa che facciamo è tutta collegata con un’altra che a sua volta è collegata con un’altra ancora e così via. È un cane che si morde la coda. Da dove l’hai imparato che per piacere ti devi sforzare, ancora mi risuona in testa. Me lo ha detto psi. E io aggiungo: Ma per piacere, Ilaria.
Oggi mi è saltato l’orientamento, e poi il ricevimento col prof.
Però in compenso ho incontrato Annocchia e un gelato al biscotto.
Delle nuvole rosa al tramonto.
E degli orecchini con le perline che ho sperimentato oggi per la prima volta.
Magari mi trovo una nuova passione per coltivare la pazienza, chi lo sa. In fin dei conti sono soddisfatta. Chissà se la pazienza può nascere anche da queste piccole cose o se per averla bisogna solamente avere pazienza nell’aspettarla la pazienza stessa che arriva. Un po' come “è l’attesa del piacere il piacere stesso”. Ho scomodato chi? D’Annunzio. Mi pare di sì. Vado a controllare.
(…)
No, infatti. La frase è di Gotthold Ephraim Lessing.
Magari un giorno me la giocherò al Cervellone, chi lo sa.








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