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08/03/2023: auguri (alle mie) donne

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 8 mar 2023
  • Tempo di lettura: 5 min

Ieri lo avrei voluto riaprire il pc, solo per scrivere che ieri sera a casa la mia coinquilina Maria Lucia mi ha detto “che hai fatto oggi? Sembri più…” E io “Luminosa?” E lei “sì esatto”.

E’ vero ieri mi sentivo più luminosa perché sentivo di aver fatto quello che dovevo fare, non sentivo di aver fatto poco. O almeno ho iniziato a farle le cose che dovevo fare. Anche se non le ho finite, non mi sentivo da meno. Non mi sento da meno. E penso che questo sia un piccolo (grande) traguardo.

Poi ieri sera ho parlato al telefono con Mich mentre tornavo dal corso di ballo e con lei posso essere scema senza sentirmi scema. E abbiamo riso un po' delle scemenze.


Oggi invece non sono andata in uni, che stamattina avevo psi e non mi conveniva uscire per poco tempo e poi rientrare subito a casa.

E oggi che è la giornata delle donne scriverò delle donne che più mi accompagnano nella vita, più o meno recenti, che sono con me da tanto o da poco.



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Inizio da me, grazie Ilaria per esserci e per tenerti forte e salda anche quando le cose non vanno. Perché lo sanno tutti, e tu forse un po' meno, che ci sono questi periodi in cui però siamo sempre noi, in cui siamo sempre noi che facciamo fatica a fare ma che riuscire a fare con fatica è la nostra risorsa. E poi quando ci riusciamo, vediamolo, diciamoci brava, e continuiamo. E poi ricordati che non si può essere sempre produttivi 100, a volte lo saremo 50, a volte 80, a volta 20. Perché siamo umani, ed abbiamo una vita oltre il lavoro.

Perché siamo, prima di cosa facciamo.

Poi ricordati di molte altre cose: della libertà, della gioia di vivere, della serenità di quando non pensi troppo.

E poi ricordatemele voi le cose che a volte mi dimentico e che dovrei ricordare sempre.


Poi in ordine casuale (non causale eheh):


Grazie a Lucia, meglio conosciuta come SantaLucianatoglia da tutto il popolo di Ig che ogni volta che la vede la riconosce perché l’ho fatta diventare famosa pur non volendo. Opsss scusa Luci. Ma grazie, per averci dato una seconda e inaspettata possibilità, quella di riscoprirsi amiche adulte e mature pur volendo vivere un po' da adolescenti “sane” come lo siamo sempre state. Anzi, “è già tanto che siamo diventate così”, mi fa sempre tanto ridere e riflettere.


Grazie a Mich, che è l’altra faccia di me, che è la mia luna, che mi fa ridere come nessuno con le sue disgrazie (amorose e multose), che mi fa essere sempre me stessa senza paura di esserlo.


Grazie a Angi, che si è addolcita, e che mi ha donato Bianca che è un amore di bambina sempre allegra e felice di vedermi (e io sempre più allegra e felice di farle regali). Chissà quando crescerà quanto sarà bello giocarci. Mi immagino tanto (o almeno spero, sperando che tutto un tratto io non diventi antipatica ai suoi occhi).


Grazie a Gessi che allo stesso modo mi ha donato Camilla e che mi ha fatto vedere quanto è bello vivere la gravidanza e viverla con serenità e pace, e che mi ha fatto vedere quanto è difficile vivere la vita con una neonata nel post-parto e quanto lei sia forte ora, che è quello che delle mamme di solito non si vede. Ma lei lo fa vedere, non si nasconde dietro a un va tutto bene e non ha paura di ammetterlo. E io sento che è davvero un grande atto di coraggio questo.


Grazie a Silvia, che ho conosciuto quest’anno in biblioteca, e che è matta come, anzi più, di me. E io vorrei arrivarci così alla sua età, veramente. Grazie per accogliere le mie idee e per ascoltarmi cercando di fittarmi con la tua biblioteca.

E grazie anche alle signore del front office che mi vogliono sempre più bene e che mi coccolano con le loro piccole attenzioni (“ciao bellissima” cit. Fortunata tutte le mattine quando mi vede)


Grazie ad Alessia del ballo, che mi sprona a buttarmi in pista e a ballare con sconosciuti con cui probabilmente non ballerei mai (Alessio, Filippo, Luis, Erik, Alessandro, Mario: tutti promossi)


Grazie a Marialucia per avermi invitato ad andare con lei a lavorare in biblioteca e dove posso dire che si sta bene (se lo sapevo prima che si pastura pure…sarei andata anche in triennale e in magistrale)


E grazie anche a Isa che invece mi fa compagnia ora in biblioteca, insomma, si è quasi data il cambio con Marialucia.


Anna, che dire, prima di dire grazie a te dobbiamo dire grazie a Cucculelli che ci ha fatto conoscere. E poi grazie a te per essere così pazzah, fashion addicted, sincera e diretta.

“Vi siete trovate voi due” cit.


Nomi a te devo dire grazie perché, oltre ad essere un supporto per il PhD da prima che io entrassi, sei un esempio di come di fronte ad un’esperienza all’estero sei riuscita a lasciarti dietro tutte le tue paure e preoccupazioni buttandoti a capofitto e non sapendo se fossi annegata o se avessi galleggiato. Stai galleggiando e sicuramente questo è di esempio per tutti, in primis per me che l’idea di partire ce l’ho ma mi spaventa, e come se mi spaventa. A Mamma, Leti, Ele: le mie donne di casa che mi fanno compagnia da taaaanti anni e che sono prima di tutte voi una parte importante del mio cuore e della mia vita da donna a casa Fiorani. Senza di mamma non sarei qui, e senza di Leti e Ele probabilmente non sarei quella che sono: una pallosa sorella maggiore che però vuole benissimo alle sue sorelle minori, anche se a volte ci scambiamo i ruoli.


Last but not least… le mie nonne. Grazie nonna Alita per prepararmi sempre le monoporzioni per i miei pranzi e le mie cene e grazie a nonna Enrica per donarmi le perle di saggezza come “se è u tua non t’u tocca nisciù” e tante altre ancora.


Mi stavo dimenticando le donne con cui condivido la mia quotidianità: grazie Mari e grazie Kat per ascoltare le mie chiacchiere la sera a cena o dopocena, per donarmi un po' di sollievo e spensieratezza e per essere sempre presenti con la vostra calma nelle mie giornate ansiogene.


E mi stavo dimenticando anche le donne dello Sferisterio, che poi sono diventate delle amiche, come Cate, con cui parlando sabato scorso era emerso proprio questo, come noi abbiamo fatto lo scatto da colleghe sferisteriche a amiche e come sia stato bello farlo perché anche se non ci vediamo o non ci sentiamo sempre, sappiamo che ci siamo l’una per l’altra.


E mi stavo dimenticando anche delle donne del Movimento con cui vorrei ricominciare ad intessere un rapporto vero e profondo per recuperare la profondità del rapporto con Dio.


Stasera mi aspetta la torta mimosa, speriamo sia buona. Anzi, una mezza torta mimosa.

Ma tu guarda.


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