Venerdì 25 agosto, ore 18:47: siamo (strani)
- Ilaria Fiorani
- 25 ago 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Siamo strani. E' quello che mi viene in mente oggi, di continuo.
E' strano, quel dottorando del terzo anno che vuole abbandonare il dottorato a 6 mesi dalla fine. A 6 mesi dalla fine. A 6 mesi dalla fine, quando vedi veramente la fine.
E' strana, quella vicina del mare che mi riprende mi rimprovera e mi dice quello che devo non devo fare a casa. Come se la casa fosse la sua. Come se la famiglia fosse la sua. Come se la sua fosse la legge.
Sono strani, i proprietari di casa che, pur di non spendere, chiamano la mia coinquilina per chiederle di portare una sua scrivania e lampada in una camera ora vuota dove mancano queste cose, dicono siano sparite. Ma come sparite, non ci sono mai state.
E poi mentre ero al pc, mentre ero a casa, se ne esce mia sorella che mi dice:
"ma hai letto Il calamaro gigante, lo dice chiaramente che tutto è possibile".
Ed è vero. Per quanto ognuno di noi possa essere strano, è tutto possibile.
Perchè mi scandalizzo.
Mia sorella mi voleva dire questo: "perché ti scandalizzi".
E poi mi sono ricordata di un passaggio sottolineato che avevo letto proprio nel calamaro gigante e che ieri ho letto a lei, e il passaggio dice proprio così:

Che importa se siamo strani.
D'altronde siccome siamo, possiamo essere qualsiasi cosa.
Anche strani. Ma poi chi sono io per giudicare la stranezza degli altri. Chissà quanto sono strana io e non me ne rendo conto. Ma anche se siamo strani, basta che siamo felici. Strani e felici. Che bel mantra. Voto al "calamaro gigante"? 10+ .


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