Domani
- Ilaria Fiorani
- 11 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Domani si torna a lavoro, in presenza.
E io penso a come essere presente.
Su quel documento da ultimare, con quelle persone da ri-incontrare, in quell’imbarazzo da non evitare.
E io penso a come essere presente ai miei buoni propositi del 2026, che poi non li ho ancora definiti. Ne ho un paio in mente.
Ma iniziare con l’essere presente a me stessa mi sembra già un buon inizio.
Essere presente con un incoraggiamento, una pacca sulla spalla, una non-perfezione, un “scusa”. Essere presente con i miei tempi, le mie risorse, i miei desideri, il mio presente e il mio futuro. Essere presente con le mie debolezze, le mie sensazioni, i miei sentimenti. Essere presente ed essere umana. Essere presente ed essere gentile.
Essere presente e semplicemente essere, e non fare.
Fare il massimo, quello che si può. Fare quel progetto con l’AI, fare quei corsi di formazione, fare quelle tasks, fare quelle gite, fare qualche date. E poi ricordarsi che prima del fare, viene
l’essere.



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