Sabato 26 agosto, parte 2: settembre (alle porte)
- Ilaria Fiorani
- 26 ago 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Oggi mi sembra
Una di quelle giornate
Di settembre
Dove l'aria di settembre
si avverte
si muove
sulla mia pelle
sui miei capelli
tra i miei pensieri
Dove il sole è già calato
Dove ti devi vestire
Per non sentire freddo
Nelle ossa
Ai piedi
Ai pensieri
Per non sentire il freddo
Della quotidianità che ricomincia
Che vorresti fosse sempre calda e bella
E luccicante
Come l'estate
Come il mare d'estate
E invece la quotidianità è altro
È anche altro
È anche pioggia
E oggi la quotidianità è questo: una giornata di fine estate in cui avverto da quello che è fuori di me che è fine estate, che è settembre.
Che sono le 19:48 e non c'è più quasi nessuno in spiaggia, che il sole è calato già da un po', che tira quell'arietta fresca che ti sta cacciando dalla spiaggia, che l'abbronzatura sta svanendo, che l'autunno è alle porte. Ma l'estate ce la portiamo sempre dietro, sempre con noi. Sempre la vogliamo. Sempre la cerchiamo. Sempre. Perché ci dà quella speranza che anche nell'autunno e nell'inverno la troveremo.
É un po' estate
Quando troviamo
La luce
In fondo
Al tunnel
La luce
In fondo
Al buio
Dell'inverno
Dell'autunno


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