Rientro recap
- Ilaria Fiorani
- 10 gen 2024
- Tempo di lettura: 2 min
I recap mi piacciono. Mi piace fare il punto della situazione, anche se la settimana rientro non è ancora finita. Anzi, domani mi aspetta la sfida più grande della settimana del rientro: la call con il prof. Alla fine ho accettato la sua proposta, non ho messo in atto la mia tanto cara e amata strategia di evitamento che avrei potuto benissimo adottare vista la concomitanza con l'evento sul Gender equality plan di domani, destinato proprio ai dottorandi, in aula azzurra. La giornata di ieri è iniziata così, con questo messaggio inaspettato:
Mi ha fatto davvero piacere, perché a distanza di quasi 4 anni la mia tesi è stata utile per qualcuno che l'ha addirittura letta tutta e che mi ha chiesto ulteriori approfondimenti in merito. Questo mi ha dato speranza, speranza perché magari il mio lavoro per il dottorato di oggi sarà utile a qualcuno, chissà di quale settore, e soprattutto chissà tra quanto tempo.
L'importante è fare, andare, anche piano, ma andare. Sognare, progettare, sperare.
E la speranza è stata protagonista anche del risveglio turbolento e ritardatario di oggi:
Chissà se un giorno sarò a fare quello che sogno oggi di fare: lavorare, fare ricerca, in un'istituzione. Vedere scritto che OECD ha preso in carico la mia candidatura mi ha fatto uno strano effetto. Mi ha fatto sentire vista, guardata, presa in considerazione. L'altra application che avevo fatto per il tirocinio a UN non mi aveva fatto sapere nulla. Almeno OECD un feedback momentaneo me lo ha dato. E anche veloce. Almeno OECD non mi ha ghostato. Ho fatto application venerdì scorso, non pensavo mai di ricevere una simil-risposta martedì. Bello, bella sensazione.
Bella sensazione di movimento, sono in movimento. Sono in fermento.
Lo dice anche la mia lista di cose da fare, fatta giovedì scorsa, fatta di 13 punti. Che ho iniziato a spuntare.
Tra questi: due conferenze, un progetto da inviare per un possibile visiting, il podcast, gli inviti per il podcast, il possibile lavoro con il ricercatore, il tutorato, EoF Academy.
Quando ho così tante cose da fare, da pensare, da sognare, da immaginare.. mi sento piena. Felice. Felice perché piena. Felice perché piena di cose da fare. Piena di vita.
Oggi Mary mi ha detto che mi vede felice.
Mi fa molto piacere quando le persone mi vedono felice. E io, effettivamente, lo sono.
Nota a piè di pagina: oggi uscendo di casa, nella pescheria sotto casa, ho letto questo

Mi ha fatto molto ridere. I pesci. Il mare mosso. Non c'è pesce locale. Come mi rappresenta. Potevo benissimo averlo appeso io. Pesci del mio mare, o meglio, pesci del mio acquario... quanto me fate penà. Btw non ho tempo da perdere dietro a voi quiiindi l'esperienza mi ha insegnato che:
chi mi vuole mi cerca, mi scrive, ci cerchiamo, ci vediamo.
Tutto il resto... tutto il resto è noia




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