Mercoledì 26 luglio: bozza assemblata (e imperfetta)
- Ilaria Fiorani
- 26 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Sono le 16:30 e le parti della bozza le ho assemblate. Sono 6 pagine con 2 di tabelle. Scritte in Arial 11. Se le metto in Times 12, arriveranno a 3 circa. Ma lasciamole in Arial 11. La guardo, la guardo e non mi piace. O meglio. La guardo e so che potrebbe essere migliore, migliorata, migliorabile. Se solo io accettassi con il giusto spirito le critiche che il prof mi farà. Perché lo so che me le farà. Quale lavoro al primo tentativo è perfetto. Ma mai lo sarà perfetto. Come me. Come noi. Chi lo è perfetto. Nessuno. Niente lo è. O forse solo l'Amore, come diceva sant'Agostino, o non ricordo chi, che bisogna provare ad essere perfetti nell'Amore. Ma io che ne so di come si fa ad essere perfetti nell'Amore. Ma questa è un'altra storia, di vita. Di vita degli altri. Non la mia. Che a malapena so gestirmi tra le mie cose. Figurati nelle cose di un altro essere che mi potrebbe capitare vicino. Oh, sia chiaro, se lo incontro mica lo schifo. Mica lo caccio. Ci proverei a far fiorire qualcosa. Ma fino a quando non c'è, lo lascio lì, come un qualcosa che bho chi lo sa se riuscirò mai a coltivare e soprattutto a capire. Per ora mi sto allenando, come dicevo ieri a Luci. Per ora sto capendo come devo o non devo comportarmi. E sicuramente qualcosa in più di relazioni, conoscenze, rapporti, ho capito. Qualcosa in più so. Come della ricerca, e dell'econometria. Qualcosa in più so, non tanto di più rispetto all'inizio. Ma qualcosa in più sì. E niente tornando a questa bozza-cozza...non mi piace. Ma è normale. Come fa a piacerti. Non ti piaci neanche tu nella ricerca. Come fa a piacerti qualcosa che il tuo speccio-riflesso. O almeno io credo che lo sia. Ma, ricordatelo, non sei tu. E' il tuo specchio-riflesso del tuo lavoro. Non
sei
tu
Menomale.

Io sono l'amica che ora va ad un concerto insieme alla sua amica che ha vinto un concorso a tempo indeterminato e che per festeggiare l'evento ha regalato alla sua amica un concerto.
Di Fiorella Mannoia.
A cui la sua amica voleva tanto andare.
E quindi ora vado in doccia, poi vado a prendere il treno, poi a fare aperitivo, e poi al concerto.


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