Mercoledì 11 ottobre parte 2
- Ilaria Fiorani
- 11 ott 2023
- Tempo di lettura: 1 min
Le slides sono finite. Mi piacciono molto. Lo so, sono 3 giorni che lo ripeto. Piacciono a me e non agli altri. Prima ho detto a Pio che le avrei dovute mandare al prof, lui dice "e se ti dice che non vanno bene?", io ho risposto "le lascio così, sono le mie". Lui ha aggiunto "okkei, ma non sono formali". Non sono formali.
Non è che non sono formali, è che sono diverse rispetto a quello che di solito questo dipartimento è abituato a vedere, solo questo.
E poi ho riflettuto su questo: fino a quando le cose verranno sempre fatte in un determinato modo, non ci sarà mai un cambiamento. Il cambiamento causa uno shock. Io lo so già che venerdì le mie slides lo causeranno, anzi probabilmente ora lo stanno causando anche al prof che le starà guardando. Ma a me piacciono così, mi rappresentano, sono le mie. Le correggo solo se il prof mi fa puramente degli appunti economici- econometrici. E poi sono incazzata. Mi fa incazzare che il diverso è visto come sbagliato, come un rischio.
Ma perché?
Io lo sono, diversa; io non sono come la maggior parte di quelli di questo dipartimento che sono inquadrati rigidi freddi rigorosi numerici precisi.
Io sono rotonda colorata creativa disordinata. Io sono il caos.
Anzi, per dirla con le mie parole dell'altro giorno: dove non ci sono regole c'è tutto. C'è tutta la creatività, la mia.

Nota a piè di pagina: Lorenzo il nuovo assunto della biblioteca mi ha regalato questo. Che dolce.



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