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Martedì 12 settembre: fili (intrecciati)

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 12 set 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

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Poco fa ho guardato questo fili. Tutti intrecciati. Il filo della carica del pc, il filo del mouse e il filo della carica del cellulare. I fili neri e il filo bianco. E ho pensato che la vita, che il mio dottorato ora, è simile a questi fili intrecciati. E' come questi fili intrecciati. Non sempre lo capisci, il perché sono intrecciati; il perchè di dove sei e di come ci sei arrivato. E ti senti intrecciato. Non sempre lo vedi, il modo per strecciarli, il modo per strecciarti. Semplicemente ci sei in mezzo, ci sei dentro, e devi barcamenarti tra le cose da fare, da pianificare, da scrivere, da sognare. Questo è quello che mi succede con il dottorato. Questo forse è quello che succede a tanti altri che vivono, chi lo sa. Oggi è una bella giornata. Stamattina ho avuto psi ed ero tranquilla. Tranquilla perché io lo so da cosa derivano le mie agitazioni e questi giorni non ce ne sono. Ora non ce ne sono perché io mi agito se mi definiscono gli altri, male. Se il prof tocca le mie corde sensibili. Se non lo fa, io sto bene, io sto serena e carica. Vivo, bene, senza pare. Ma questa è una trappola. Oggi è una bella giornata perché ho visto il mio collega, con cui ho parlato un'ora anche se sapevo di avere delle cose da fare e mentre ero lì volevo andare a farle. E poi a una certa, chiacchierando, è uscito fuori un workshop al Collegio Carlo Alberto per dottorandi; lui ha mandato la domanda di partecipazione, perché lo ha saputo settimana scorsa ad una conferenza. E mi sono stra caricata, e ho pensato che la domanda la farò anche io. Lui mi ha detto "gli altri sono diversi da noi non perché sono migliori, ma perché si buttano, provano. Gli altri sono dinamici". E io anche, lo dico da sempre, che qua è tutto statico. Ma se penso che tra due mesi potrò andare a Torino a presentare il mio lavoro, seppure non finito, divento dinamica. Divento vogliosa di lavorare, di mettermi sui dati, di scrivere, di leggere, di arricchire la bozza. Quanto basta poco a volte, per cambiare. Quanto basta poco a volte, per svoltare una giornata. Quanto basta poco a volte, per stimolarsi.

 
 
 

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