Lunedì 9 ottobre: bel lunedì (belle slides)
- Ilaria Fiorani
- 9 ott 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Forse questo è il primo lunedì in cui sono veramente felice, di lunedì. Felice.
Ah che bella parola, strana se associata a un qualsiasi lunedì di una qualsiasi giornata di dottorato. Sono felice perché oggi ho quasi concluso le mie slides, il più è stato fatto. La grafica è BE-LLI-SSI-MA. Spaziale. Mi piacciono troppo, mi rappresentano. L'ho detto anche prima a psi, lei dice "ah ma se ti piacciono allora ti piaci anche tu nella ricerca". Io non avevo fatto questo collegamento. Io le avevo solo collegate al mio modo colorato divertente e per immagini di vedere la vita. Sono colorate, sono divertenti, lo dico io; sono accattivanti, ha detto psi. A me piacciono proprio tanto. Il problema dove sta? Il problema sta qua: ho paura di mandarle al prof perché ho paura che mi dica che non vanno bene, e di conseguenza ho paura che mi spenga l'entusiasmo e la mia soddisfazione. Ma oggi su quadernino psi ho scritto "va bene così se va bene per me". Le slides vanno bene così se vanno bene per me. Devono essere un supporto alla mia presentazione, ai miei 25 minuti di palcoscenico. Ai miei 25 minuti di palcoscenico in cui voglio sentirmi bene, sicura, soddisfatta, e quelle slides mi ci fanno sentire. Non le voglio cambiare, o meglio, posso farlo se il prof mi fa puramente un appunto economico o econometrico, altrimenti le lascio così. Anzi, a psi ho detto anche che "delle cose che il prof mi aveva detto di cambiare io non le ho cambiate". Psi non mi riconosceva oggi, sembrava scoinvolta. Poi voleva farmi fare uno di quei suoi esercizi che mi spaventano e gli ho detto di no, non mi andava proprio, oggi, di allontanarmi da questo mood perché poi lo so che avrei pianto. Lei mi ha anche ringraziato per essere stata sincera e per averglielo detto, ma lo aveva già capito dalla mia faccia. Sono troppo espressiva (dannazione! - o per fortuna?)
In ogni caso, dopo psi ho provato le slides. Cronometrandomi ci metto 17 minuti, ne devo riempire 25. Domani provo bene il discorso, magari lo arricchisco, mi vedo meglio la parte di motivation, di letteratura e di risultati. Così dovrei esserci, con 8 minuti in più.
Quando mi è arrivata l'email che diceva di queste presentazioni, ho pianto, non ho pianto tanto perché ero a casa ad Appignano e non potevo fare troppo la pazza sclerata. Oggi sai che vi dico? Sono anche contenta di farla. Certo, mi preoccupa. Ho paura degli attacchi, delle critiche, del non saper rispondere alle domande. Ho la solita paura, quella del non sentirmi abbastanza. Però oggi quella parte è meno rumorosa. Oggi, ora, prevale la parte che vuole farlo perché, comunque vada, sarà un successo, sarà il mio momento, sarà la mia prima presentazione davanti a un gruppo di professori e ai miei pari, fatta in inglese. Io non ho neanche discusso la tesi magistrale perché mi sono laureata in era covid e la mia discussione l'ho fatta online. Avevo sì ricreato un'aula a casa con tutti i miei cari davanti, ma non è la stessa cosa. Non è la stessa ansia. Non è la stessa tensione. Oggi però (ah-pperò) sono felice di poter mostrare le mie slides. Mi piacciono proprio. Non le voglio tenere solo per me.
Le slides ci sono. La grafica spaziale anche. Il contenuto (forse un po' traballante) anche.
Io, anche. La mia felicità, anche. La mia soddisfazione, anche.
Mancate voi, e le vostre parole di incoraggiamento. Metto il padlet qui, se qualcuno entro venerdì volesse scrivere qualcosa ne sarei molto felice. Il mio dottorato è il vostro dottorato.
Nota a piè di pagina: ma che belli oggi loro in giardino e in-namorati?



Commenti