Lunedì 24 luglio parte 2: (Ph)Drama(queen)
- Ilaria Fiorani
- 24 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Io Drama Queen. Me lo dicono le mie amiche. Me lo dico da sola. Ed è vero eh. E lo può dire anche Vale, con cui oggi ho parlato un po' su whatsapp e a cui alla domanda "come va?" ho risposto così: "non benissimo" E ho inviato questo:

E poi lui pragmatico come sempre, mi ha detto questo: "ma al massimo ti mandano via loro" e io "cavolo è vero mi ero dimenticata di questa opzione". E ho pensato che a volte ad altre opzioni non ci pensiamo. Ma perché devo decidere io di andarmene - mentre invece il titolo lo voglio - solo perché per il prof lavoro male o solo perché non mi sento stimolata, capace, capita. Che lo decidessero loro di mandarmi via o di non darmi il titolo. Io rimango. Lo stipendio me lo prendo. Io ora pragmatica come Vale. Ma guarda tu. Ma la saggezza di un RTDA è la saggezza di un RTDA. Non è la saggezza di una dottoranda Ri-Tar-DA-ta(ria) che pensa solo che lasciare è meglio ma che invece no voglio continuare ma che invece sì ma chi me lo fa fare ma che invece no voglio farmi altre summer school e conferenze pagate dal dipartimento. Io rimango. Io rimango a lavorare sulla mia bozza-cozza. Bozza-cozza è davvero affettuoso. Mi fa pensare che questa bozza-cozza può diventare bella. Un giorno. Se lavora su se stessa, se si da il tempo di farlo. E la possibilità di farlo. E poi Vale mi ha fatto pensare ai moscioli. E io non ci avevo pensato. E allora sarà una bozza-cozza anche perché sta nascendo d'estate, in un mare, di lacrime. Vale ha detto "lacrime e sangue". Io dico solo di lacrime. Il sangue è quello che uscirà dalla ferita del prof quando lo incontrerò in un duello all'ultimo sangue. Chi la spunterà? Io. La spunterò io.


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