top of page

Lunedì 16 ottobre

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 16 ott 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

ree

Come si fa saperlo. Chi lo sa. Oggi Alessandro D'Avenia ci mette davanti a questo interrogativo, che ho letto stamattina, e ho riletto stasera. Parla dei sensi, di una ricerca di senso, di essere con-dotti e non se-dotti dai sensi. Come si fa a sapere per cosa siamo venuti al mondo che possiamo fare solo noi? E' quel solo che mi turba. E' quel solo che mi tranquillizza. E' quel "tu esisti perché sei tu e perché non sei nessun'altro". Al diavolo gli standard, il paragone con gli altri, la peer pressure. La performance. La valutazione.

ree

Però per una volta fatemelo dire, con orgoglio: sono stata davvero felice e soddisfatta di come sia andata la presentazione venerdì. Mi sentivo bene, nei miei 25 minuti di palcoscenico. E' stato bello poter parlare di quello che ho fatto. E' stato bello anche ricevere le osservazioni, dai prof che ascoltavano. Quando è arrivata quella email che avvisava delle presentazioni sono caduta nella disperazione. Mi aspettavo un ambiente distruttivo e invece è stato costruttivo. E' stato un banco di prova, è stato un "bhè forse non sono proprio nel posto sbagliato, devo solo prenderci confidenza con la ricerca". E' stato un dirsi "oggi mi sono piaciuta, brava Ilaria". Cosa che di solito non succede perché sono sempre solita dirmi "potevi fare di più" e quel di più mi fa sempre male. Venerdì no, venerdì ho detto "ho fatto bene, ho fatto abbastanza". Sarà stato merito di quelle slides, di quelle bellissime slides, ma mi sentivo bene. Poi dopo la presentazione lo ha detto anche il prof: "hai esposto bene, mi sei piaciuta". E ha aggiunto "ma la domanda che ti ha fatto la prof potevi risponderla, la sapevi". E chi glielo spiega che io sono abituata a rispondere da prima della classe con fermezza e sicurezza. Ti pare che io le cose le sparo a caso. Lui ha aggiunto "ne sono state dette tante di cazzate nella storia, non oggi eh, in generale". Il mio rapporto con il prof è un rapporto di amore-odio. E da venerdì di maggiore libertà. Mi sono sentita autorizzata ad essere più me stessa, quando mi ha detto che tra poco se ne andrà. E ha aggiunto "però ti continuo a seguire comunque". Grazie, menomale. Ricominciare dall'inizio ora con un altro prof sarebbe faticoso. Poi ora è da capire se formalmente bisogna inserirci qualcun'altro o no. Però sono contenta per lui, davvero. "Complimenti prof", sembrava imbarazzato mentre glielo dicevo. E poi è stato anche un bel pranzo, e poi anche una bella scarica di adrenalina mista a stanchezza che ti scende quando hai fatto un esame che ti dovevi togliere per cui la notte prima non ci hai dormito bene sopra. E poi è stato anche un bel weekend: sabato sera a cena da Angi e B con Luci. Poi giretto a Leguminaria e poi a casetta, un po' stanca e un po' brilla forse? Who knows. Un po' stanca sicuro. Poi domenica pomeriggio al mare con Luci a fare due passi, che bel mare di ottobre, che belle noi.


ree

E poi oggi è stato anche un bel lunedì pieno di cose aggiunte alla to do list: mi si prospetta davanti un bel periodo pieno. Di sogni, di speranze, di lavoro. Di ricerca. Forse non è vero che non mi piace fare ricerca. Forse devo ancora di più fare i conti con la me che non si sente abbastanza all'altezza di fare ricerca, di essere in ricerca, di essere una dottoranda-ricercatrice, di essere quella luce che spera un giorno di cambiare qualcosa. Nicholas l'altro giorno dopo la presentazione mi ha detto "you broke the normality". Bella osservazione, la più bella direi. Nota a piè di pagina: leggete l'Ultimo Banco di Alessandro d'Avenia sul Corriere della Sera, ogni lunedì. Ho ripreso questa abitudine poco fa e i lunedì mi sembrano più pieni di senso, più sensati, meno addormentati, meno "oddio che palle devo ricominciare la settimana". Nota a piè di pagina 2: ho un codice sconto per UnoBravo per 5 persone su una prima seduta, del 60% rispetto al totale. Lo metto qui: NKFEEB8O Mi sento molto un'influencer in questo momento ma in realtà condividere l'importanza della cura di se stessi e della salute mentale mi sembra molto importante.


Notte nottina

 
 
 

Post recenti

Mostra tutti
Country road, take my home

Era un lunedì qualsiasi. Ero alla lezione di danza. Stavo facendo allungamento della parte superiore del corpo. E parte questa canzone , che mi fa troppo pensare alle strade di campagna di casa mia. M

 
 
 
Giornataccia

E' stata una giornataccia. E' stata una giornataccia ma almeno mi sono vestita carina, mi sono ordinata un hamburger e mi è stato...

 
 
 

Commenti


Il mio blog sul dottorato

©2023 by PhDiary. Creato con Wix.com

bottom of page