Leggerezza
- Ilaria Fiorani
- 28 feb 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Non sono propriamente una persona leggera, per quanto apparentemente sembra che lo sia. Eppure stamattina ho messo lo zaino e lo avvertivo più leggero, delle volte mi succede. Eppure avevo le stesse cose di sempre nello zaino, tranne l'acqua. E la stessa cosa mi è successa con la shopper, per andare a pranzo, dove non ho messo l'acqua e l'ho avvertita più leggera. L'acqua pesa, i pensieri pesano, i pensieri pesanti pesano. E ho avvertito questo senso di leggerezza, questo senso di essere più leggera. Oggi è uno di quei giorni in cui i pensieri prima mi dicono A e poi mi dicono Z. Poi B e poi V. E così via. Fino a creare un groviglio dal quale non so come mi streccio.

O meglio, lo so: pensando che tutto alla fine segue il suo corso. Tutto ha un filo, un filo logico. Nulla accade per caso. Lo scrivevo anche nel lontano 2010 su fb e ieri l'ho riletto. Oggi ho sentito lo zaino e la borsa più leggeri, e quando ho realizzato questo ero di fuori. Era prima di prendere il caffè e guardavo la facoltà, e guardavo il vento, e lo sentivo. E sentivo che tutto è esattamente a posto, al suo posto. Che un momento di dispiacere capita. Ci può stare.
Siamo persone, non siamo insensibili. Siamo essere umani, non siamo macchine. Questa sensazione di leggerezza mi coccola.
Questa sensazione di volermi sfogare e scrivere mi da pace.
Questo starmene con i miei pensieri mi intenerisce. Condividerli mi da forza. Non penso di non essere abbastanza. Penso semplicemente che mi voglio tenere, intera, così come sono. Che se non vado bene per gli altri, vado bene per me stessa. E questo è
quello che conta


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