Febbraio(chiedoaiuto)
- Ilaria Fiorani
- 5 feb 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Febbraio e io chiedo aiuto. Voglio fare tante cose, forse troppe. Non so se ce la farò. Quando mi riempio la vita e la quotidianità di cose da fare mi piace molto, ma poi è sempre troppo. Rischio di sentirmi sopraffatta e se non riesco a fare quello che mi ero programmata, mi sento delusa, da me stessa. Tutto quello che mi ero programmata di finire per gennaio non l'ho finito. Ho un problema con le cose che finiscono. Mi piacciono molto invece tutte le cose che iniziano. Eppure, ora che vedo la fine del phd, mi sento più serena, più tranquilla. Quando vedo che è rimasto poco, sono più invogliata a fare, bene, e di più. Let's see. Staremo a vedere, come ci arriverò, alla fine. L'importante è arrivarci, bene o male, soddisfatti, del percorso, di se stessi.
Oggi Alessandro D'Avenia nel Corriere della Sera ha scritto:
Che prospettiva diversa, cercare la felicità nei limiti. Un po' come a dire "tutto quello che potevo fare l'ho fatto, questo è il mio massimo, questo è il mio limite, e così sono felice".
Dovrei adottarla, cercare di ricordarmene sempre, quando come oggi vedo una montagna davanti a me che scalo a fatica, che non so come ci arriverò in cima, che a volte mi fa camminare più serena, altre volte meno, ma mi fa sempre stare all'erta, al passo, al mio passo, sempre sul pezzo. Questa cosa di essere sempre sul pezzo mi inizia a pesare, lo ammetto. Ma io non ce la faccio a non esserlo, non lo so come si fa. Torna sempre, quel nucleo di sofferenza, per cui sento che quello che faccio non è mai abbastanza. Eppure è tutto quello che ho, che posso dare. E' il mio limite, è il mio massimo. E dovrebbe essere la mia felicità.



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