Domenica 23 luglio: (strana) calma
- Ilaria Fiorani
- 23 lug 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Domenica calma per ora. Anche se stamattina mi ha svegliato quello che buttava centomila bottiglie di vetro una dietro l'altra. E buttale tutte insieme dico io. Invece no. Una per una. Tin tin tin tin tin tin tin. Lo sentite vero? Ecco, moltiplicatelo per 50 minimo. Se non di più.
Domenica appena pranzo e sono ancora calma. Anche se i risultati non si vedono ancora. Continuo così, spero, speriamo.
Ancora stranamente calma perché sapere di non sapere mi calma. Con chi me la voglio prendere. Sono cose che non so fare. Sono cose che non sono nelle mie corde. Cose che forse maneggerò con abilità tra anni, non tra mesi. Cose che mi fanno capire che la ricerca forse non è per me, ma che ormai ci sono dentro e quindi anche male, anche scaroccio, ma il dottorato me lo prendo. A costo di litigare col prof, senza divorziare magari. E a costo di essere sincera col prof perché quanto-ci-scommettiamo-che-appena-legge-la-bozza-mi-dirà-che-non-va-bene-ah-ma-hai-fatto--solo-questo-ilaria-il-dottorato-così-non-è-fatto-in-maniera-seria-e vabbé sticazzi il dottorato è mio e ne pagherò io le conseguenze e lui è vittima della società della performance.
Quanto vorrei che leggesse "perfetti o felici". Anzi, quasi quasi glielo consiglio. Quasi quasi glielo regalo. ore 18:30 oggi non mi sono mai agitata. Strano. Molto strano. Sarà che forse mi sto facendo meno domande, meno pare, su quello che sto facendo. O sarà che mi sono rassegnata al fatto che non so, non so niente, non so fare niente. E quindi questo mi rasserena. Mi rassicura. Quanto ci vuole per imparare un mestiere? Chi me lo sa dire. Forse a volte non bastano anni, decenni. Come per la patente. Per imparare bene a guidare quanto tempo ci vuole. Anni. A qualcuno servono più anni di altri. Eppure te la danno sempre. Anche se non sai guidare bene. Anche se c'è chi sa guidare meglio di altri quando te la danno. Ecco. Così come per la patente, voglio prendermi il dottorato. Ora esco un po'. A fare due passi. Però bellissimo sentire il suono delle cicale dalla finestra. Neanche sembra di stare in centro ad Ancona. Pazzesco. Se non fosse stato per quello di stamattina, sembrava veramente di stare in collina, o in montagna. Chissà se ce la farò mai ad andarci e a lasciarmi andare. Forse ce la farò. Luci lasciamola lì, come una vacanza forse da fare in futuro. Ma non oggi.


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