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31/01/2023: una chiacchierata (bella)

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 31 gen 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Stamattina così, mi sono svegliata non troppo tardi, sono venuta in uni non troppo tardi, ho iniziato a leggere un paper ma bho non avevo poi chissà quale voglia. E poi sono andata a pranzo con i miei colleghi del cuore, quelli per cui ho un debole, per uno da subito, per l’altro da dopo un po', ma il bene che gli voglio è davvero grande. E lo so che anche loro me ne vogliono, anche se non me lo dimostrano. Ma lo sento che è così. E niente, dopo pranzo uno dei due è tornato a lavorare e sono rimasta a parlare con l’altro con cui era da un po' che non parlavo per bene, da prima di Natale. E niente, mi era mancato. Mi era mancato parlarci così a cuore aperto, mi era mancato sentirmi dire “oi ma allora come va?” perché lo so che quando me lo chiede, lo vuole sapere per davvero e non solamente come pro forma. E io mi sento così libera di dire tutto, sia le cose belle sia le cose brutte. Posso dire tranquillamente che loro due sono due tesori, senza di loro il mio dottorato non sarebbe lo stesso.


E poi sempre lui mi ha detto: “io ho tante insicurezze, ma qui mentre faccio questo lavoro sono sicuro”. E ho pensato “wow, questa è davvero una bella cosa” e aggiungo “è una bella dichiarazione d’amore e di dedizione per il lavoro”. E io questa sicurezza non ce l’ho, ma va bene così, d’altronde mica possiamo essere tutti uguali ma che bello sentirglielo dire. Sono le 16:45 e niente, mi rimetto a lavoro ancora per un po', più felice di come ho staccato prima di pranzo. La giornata mi sembra che già si possa chiudere qui ma che fai te ne vai prima delle 18?! Non sia mai, e allora ancora un po' rimango, con un po' di felicità in più in circolo che non so bene come poterla descrivere ma sicuramente è anche consapevolezza di avere qualcuno vicino in questo percorso che mi vuole bene, che io già lo sapevo, ma quando mi ritrovo un po' per caso in queste chiacchierate lo sento ancora di più. E mi commuovo anche. E mi sento bene. Appagata. Serena.


Che poi oggi anche un’altra persona mi ha scritto “inguardabile e commossa”. Amica mia siamo in due. Ma che bello fare felici le amiche con quei piccoli gesti che possono fare la differenza, soprattutto per una neomamma che si sta facendo tante domande su come potrà essere lei la mamma del futuro di sua figlia, se potrà essere una mamma migliore della sua.


E poi stasera ore 21:56 mi sento stanca, a livello emotivo. Non lo so ma quando mi capitano dei momenti carichi a livello emotivo ho quella bella stanchezza da “ah che bella giornata è stata” anche se a livello lavorativo non ho fatto granché. Ma come mi disse la mia amica “la vita è fatta per viverla” e allora ci viviamo anche le emozioni e non solo il lavoro.

 
 
 

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