22/02/2023: convertitevi e credete al Vangelo (polvere eri e polvere ritornerai)
- Ilaria Fiorani
- 22 feb 2023
- Tempo di lettura: 3 min

Non riesco a scrivere con questa canzone sotto, perché mi fa solo piangere e pensare, a quanto io sia un granello di sabbia, a quanto la vita sia un mozzico (cit. Anna) o come ha detto oggi il prete a quanto "questa festa ci faccia capire la caducità della vita"
Ma se è tutto transitorio, se viviamo per ritornare polvere, viviamocela al meglio. Ma perché mi devo stare a complicare la vita con pensieri autosabotanti? Ma per di più, perché se Qualcuno mi ha voluto su questa terra io non debba ritenermi all'altezza di fare quello che sono chiamata a fare ora? Ma come mi viene in mente, se "sei Tu che che mi hai creato e mi hai tessuto nel seno di mia madre, Tu mi hai fatto come un prodigio".
Una volta la mia amica Angelica in un momento no mi aveva detto questo: "la vita la immagino così: come un quadro completo ma a volte riesci a vedere solo una pennellata e solo quando riesci ad allontanarti riesci a vedere il quadro completo". Io ora vedo solo una parte della pennellata, neanche una pennellata vedo. Però ci sto, sono viva, voglio vivere, ma prima di tutto voglio essere. Oggi Silvia della biblioteca mi ha detto "grazie che sei sempre così carina e gentile". Non so quante volte me lo ha ripetuto. E io che mi ripeto "ma mica ho fatto niente di che". Però no, vedi. Hai fatto che sei, che sei una persona, prima ancora che fai. Io sono d'accordo che fare cose ci identifica, però prima di tutto SIAMO. Prima di tutto SONO. E ora che continuo ad ascoltare questa canzone e a scrivere piango. Sarà il pre-ciclo? Anche. Ma che uno sia credente oppure no, quanto è importante ripetersi che prima di fare c'è l'essere? Tanto, troppo.
E poi sono sempre più convinta che le persone che abbiamo accanto ogni giorno ci dicano qualcosa di noi, ci insegnino qualcosa. Oggi ad esempio stavo parlando con i miei due colleghi del cuore e Pio ha detto ad Agnesi "Fiorà mi ha dato una grande mano in questi giorni" e io tra me e me ho pensato "pensa quanto stemo messi male". E invece è bastato dargli un po' di supporto in questi giorni duri per lui, che subito ha visto le cose da un'altra prospettiva.
Essere, prima di fare.
Essere, prima di lavorare.
Sono contenta che Pio abbia detto questo. Mi ha fatto felice.
E poi Isa mi ha detto "eh allora sono le 2:45, hai ancora 2 ore". Mica è tardi, mica sono le 5. Io ho un problema con la relatività del tempo come dice Lucia. Devo sfruttarlo e impiegarlo al meglio il tempo senza stare troppo a pensare. Senza stare troppo a pensare. Cercando di vivere l'attimo presente.

Oggi poi sono stata anche a pausa caffè, l'evento della biblioteca sugli obiettivi sostenibili. C'era un prof di Ingegneria che a una mia osservazione dice "ti ho già spiegato che.." con tono saccente; ecco, io un domani se dovessi insegnare non voglio avere quel tono. Voglio avere un tono umile, sempre. Soprattutto con gli studenti. Che poi la questione delle auto elettriche la voglio approfondire perchè non sono così sicura che siano così oro come lui le descriveva. Bha. Intanto buonanotte.
Continuo ad ascoltare Debora Vezzani.



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