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20/03/2023: in attesa di te(mpi migliori)

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 20 feb 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Torno subito. Mi ha fatto pensare che anche il modo di pagare il parcheggio era vintage, oltre a quella macchina d'epoca cinquecento abarth. Torno subito. Dovrebbe essere quello che ci dovremmo ripetere nella nostra testa quando non ci teniamo più, quando neanche noi non ci siamo più per noi stessi. Quando ci sentiamo giù. Quando ci sentiamo lontani da quelli che siamo di solito e quando non sappiamo dove andiamo, se stiamo andando e quale sia la strada giusta. Torno subito da te, Ilaria. Dice la mia Ilaria in terza persona alla me Ilaria in prima persona.

E io oggi penso di essere tornata. Relativamente subito, non lo so. Da lunedì scorso ero assente, da oggi ci sono. Sono tornata.

Sono tornata sul mio lavoro cercando di fidarmi di quello che dice il prof perché come ha detto ieri sera Lucia: "ma a me me pare che non te fidi di quello che ti dice il prof". E aveva ragione. Io non mi fido, o almeno non mi fido troppo. Che riverso la mia non sicurezza sugli altri? Può essere? Non lo so. Giovedì ne parlerò con la psi.

Tornando (subito) a me: oggi l'ho fatto quel comando, append. Ho iniziato almeno ad appendere i vari dataset. Non ho continuato a rimandare leggendo e vedendo i video su YouTube, che okkei è stato utile, però le mani in pasta (in Stata) ce le devo mettere. E anche se poco, però qualcosa ho fatto. Domani continuo.


E mentre lanciavo i comandi, e dovevo aspettare qualche minuto, ho pensato che l'attesa serve. L'attesa di ritrovarsi. Con noi stessi o con gli altri. L'attesa di momenti migliori. L'attesa di guarire. L'attesa di un incontro. L'attesa di un appuntamento. L'attesa di Camilla (che stamattina Gessica mi ha scritto che pensava fosse oggi il giorno per via delle contrazioni nella notte e invece di Camilla ancora nessuna notizia). L'attesa dell'amore. L'attesa del Carnevale. L'attesa di un esame. L'attesa del mio articolo. Perché ci sarà, lo so che ci sarà prima o poi. Ma l'importante è attendere, è saper attendere. Io questo devo imparare, devo imparare il saper attendere. Che tra poco poi entriamo nella Quaresima, e il tempo dell'attesa è il Natale. Ma poco importa, attendiamo la Pasqua di risurrezione, sperando che ci porti a una qualche rinascita. A ognuno la propria, grande o piccola che sia.

E a proposito di attesa, oggi uno dei miei colleghi del cuore mi ha scritto questo: "pensa na cosa alla volta".

E aveva ragione. Una cosa alla volta. Come dice sempre anche Cate, un passo alla volta. Perché ogni tanto ce lo ricordiamo a vicenda ma ogni tanto ce lo dimentichiamo.

E poi oggi l'altro mio collega del cuore mi ha detto "oh che è tutta sta saggezza oggi, stai diventando come me, grazie!" E di che, grazie di che. Per qualche parola di supporto e qualche minuto di ascolto. Per il supporto e l'ascolto ho rimandato la chiamata che avevo con uno di EoF per il bando della EoF academy a domani ma poco importa, la faccio domani, la deadline è a fine marzo.

C'è tempo, anzi, c'è attesa.


 
 
 

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