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06/02/2023: lunedì (pieno)

  • Immagine del redattore: Ilaria Fiorani
    Ilaria Fiorani
  • 6 feb 2023
  • Tempo di lettura: 3 min

ore 22:18, questa giornata mi sembra infinita. Anche se lavorativamente parlando sono stata poco produttiva. Ma lo sono stata dal punto di vista relazionale. Ora vi racconto un po'.


Stamattina mi sono svegliata ore 7:30, poi mi sono riaddormentata e poi 7:58 fuori dal letto perché volevo arrivare prima del solito che oggi pomeriggio sapevo che avrei avuto da fare con l’orientamento all’università. Arrivo in uni alle 9:30, mi siedo in un tavolo vista giardino, apro il pc e niente: rispondi all’email della prof per l’orientamento, senti l’altro ragazzo che fa il tutor con te, fai il bonifico per l’affitto, controlla le email, scrivi alla psi per posticipare la seduta e scrivi alle amiche del fantasanremo. Anzi, fai un appello per il fantasanremo perché niente, hai creato una tua lega e fino a ieri sera eravate in 7 e stasera siamo in 33. 33, in meno di 24 ore. Wow, le mie amiche mi vogliono veramente bene perché anche se alcune non guarderanno Sanremo hanno comunque fatto la squadra al Fantasanremo per me. E la mia amica maestra l’ha fatta fare anche ai suoi alunni in classe che stanno imparando ora i fondamenti della matematica, e mi ha detto “dovevi vederli come contavano”. Wow.



E poi niente. Oggi è stato il mio primo giorno da tutor in cui ho portato in giro per la facoltà le future (forse) matricole. Ho accompagnato questi adolescenti e li vedevo lì, e un po' mi ci rivedevo. Rivedevo quella me di 18 anni piena di sogni e speranze. Quella me di 18 anni curiosa ma anche timorosa di entrare in questo mondo dei grandi, perché quando entri in università ti senti piccolo, quasi non ti senti pronto ad uscire dal tuo guscio adolescenziale perché il mondo fuori dalla scuola superiore un po' ti fa paura. E un po' ti affascina. E ripensavo proprio a quella sensazione di 9 anni fa, in cui sicuramente mi sarà balzato in mente “ma sarà questa la strada per me?”. E oggi ai ragazzi ho provato a trasmettere che la facoltà, l’economia, no, non è difficile, come mi hanno chiesto ripetutamente.

Tutto è possibile, tutto si fa.

Senza pressioni psicologiche, senza confronto con gli altri, senza tutte queste cose che la società performante di oggi ci ha messo in testa… tutto sarebbe più facile. E allora durante questo tour della facoltà ho conosciuto questi ragazzi, e anche la dottoranda che era lì perché i prof glielo avevano detto, e poi mi ha raccontato la sua storia. E mi è anche simpatica. Mentre invece all’inizio appena è arrivata in aula ho pensato: “guarda tu questa come se la tira, si vede che è del dima”.

E poi tornata in biblioteca ho conosciuto Massimo, mentre lo aiutavo a rimettere a posto il tavolo che prima aveva spostato con le sue amiche chiacchierone. Ma poi mi ha confessato che anche a lui loro lo distraggono. E anche a me davano fastidio, figurati a lui che era lì vicino. E domani mi ha detto che si mette a studiare con me, speriamo sia simpatico questo che chi lo conosce? Io no ma basta che mi faccia lavorare. Speriamo, domani ci riaggiorniamo. In ogni caso poi, una volta uscita dall’università, ho sentito il bisogno di andare a ringraziare, a messa. Perché anche se non sono stata produttiva a livello lavorativo perché effettivamente non ho letto neanche mezzo paper, mi sono sentita arricchita dalle relazioni di oggi. E ho pensato a quanto mi fa bene essere protesa verso l’altro, quando io stessa in primis sto bene con me stessa. E ho pensato che sia veramente una produttività relazionale, un motore relazionale, a volte, a farci muovere e a farci sentire sempre in movimento. Ah, poi ho anche conosciuto “Marina come il mare”, la signora della panetteria in Piazza Cavour in cui ogni tanto vado e con cui oggi ho fatto due chiacchiere.

Per oggi ore 22:33 la mia giornata può finire qui. Mi sento stanca, ma una stanchezza bella. Domani spero di svegliarmi subito, senza riaddormentarmi, e di andare in biblioteca alla conquista del posto vista giardino che più mi piace.


Buonanotte amici, a domani.


 
 
 

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