Tornare a Francoforte: che fastidio!
- Ilaria Fiorani
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 1 min
Che fastidio! così cantava Dito nella piaga a Sanremo, qualche mese fa. Che fastidio, o meglio dire, che pesantezza essere tornata qua a Francoforte, circondata da cosa da fare fare fare fare fare fare fare fareeeeeeeeeee (devo) Ordinare la stanza, la casa, la cucina, il bagno (devo) Mandare email email emai (devo) Lavorare q.b.
(voglio) Uscire con i miei amici (voglio) Avere una vita sociale (voglio) Riprendere a scrivere (male) questo blog perchè mi manca, perchè quando sono in un periodo così cosà scrivere mi fa buttare fuori tutti i miei pensieri e lamentele e mi tranquillizza E poi gestire il peso di non sapere cosa farò nel mio futuro. Il peso di voler essere al mare, in spiaggia. Il peso di non sapere cosa voglio davvero dal mio futuro.
Sono appesantita. Appesantita dal correre dietro a tutti questi doveri che mi martellano il cervello. Appesantita dal voler trovare una risposta a tutti i costi oggi, domani o dopodomani alla fatica domanda-ossessione del momento "chissà se avrò uno short-term". Chissà se lo troverò, se rimarrò a Francoforte, se farò la vita che faccio ora. O se dovrò reinventarmi, mandare CV fuori. Eppure non voglio. Non voglio perchè almeno ci voglio provare.
E poi mentre scrivo penso a questa di Fulminacci. Che a volte mi torna in mente, che oggi risuona nella mia mente all'improvviso, come la colonna sonora del momento.
D'altronde: sapere di non essere sola.. mi consola. (grazie Fulminacci, grazie Anna <3 )


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